giovedì 30 aprile 2009

Rifiuto

No, io mi rifiuto e dico no.

Non entro nel merito della questione che peraltro trovo piuttosto squallida nei suoi contenuti, da entrambi i punti di vista, e di dubbio interesse per la nostra società. E per me, che però conto molto meno e solo per uno.
L'impatto mediatico è devastante, totale, dittatoriale. Evidentemente gli italiani non hanno di meglio.

Che una signora inviperita con un marito fedifrago e laido debba usare il palcoscenico mediatico per imporci, ancora una volta, la presenza immanente di entrambi mi sembra indecoroso: nessun altro cittadino di questo paese potrebbe permettersi lo stesso spazio, la medesima risonanza, per sciacquare in pubblico le sue beghe familiari. Private.
Abbiamo bisogno di questo spettacolo? Di questa forma di viltà che appassiona tutti come al circo? Bordello.

Saremmo mai più capaci di ribellarci a questo stato di cose che ci impone di essere clienti invece che cittadini? Finché morte non ci separi?
E clienti di ciarpame tanto inutile. Tanto demenziale.

Io non sono cliente di quei due, non comprerei da loro nemmeno un pacchetto di caramelle. Figuriamoci se li posso considerare rappresentativi di qualcosa. Quelli che ci dettano gli argomenti, che ci forgiano il sentire e il parlare. Il pensare. Maîtres à penser...

Usiamo le loro parole, usiamo la loro testa come fosse la nostra. Ma vi sembra, scusate la parola, normale?! Basta, ecologia della mente. Puliamoci.

Dello schifo si può parlare, additandolo. Rifiutandolo. Non sempre è necessario farsi coinvolgere nel fango. La mia passione, i miei sentimenti li tengo cari per altro. Si può dire no, IO NO.
E voi, cittadini?

Buon primo maggio.

14 commenti:

  1. anche a te ! un primo maggio di pulizia mentale

    ciaoooooooo

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  2. complessivamente hai ragione,
    ma è possibile che debba esser la moglie a ricordarci tutti che di fronte ad un imperatore ci si trova?
    e nemmeno i suoi compari si infastidiscono del veder nominare donne stupide (e belle) (Cfr. vedi su ponti le esternazioni della carlucci) ed averle come colleghe di lavoro ...
    un pò di professionalità non guasterebbe ...

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  3. Io mi rileggerò il buon Gregory Bateson...

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  4. grazie giardigno, anche a te!

    @monica: ma è che possibile che non lo sappiamo già da soli chi abbiamo di fronte?! Dopo l'imperatore (sic!), abbiamo bisogno anche dell'imperatrice (ri-sic!)? Non l'avevo commentato (cosa aggiungere?!) ma certo che ho visto il tuo post: è da lì che ho preso lo spunto per la mia invettiva alla coppia imperiale! quindi, grazie. ciao!
    @silvia: that's the point! oltre a bateson io rileggerò anche le lettere che scriveva mio nonno dal campo di prigionia durante la guerra. Proprio per ecologia. Ciao.

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  5. io invece trovo che "la signora" abbia fatto qualcosa di importante. quell'accenno ai figli è un passaggio cruciale. quel mettere in dubbio che lui sia un buon padre, lui che vuole essere il padre di tutti noi, secondo me è un incredibile atto di coraggio. e spero che la polemica vada avanti almeno per un po', perchè serve a corrodere almeno un poco quell'immagine perfetta che il presidente ama dare di sè. gli italiani che lo votano possono perdonargli tutto, ma non l'essere un cattivo padre, quindi mi auguro con tutto il cuore che finalmente qualcuno riesca a indebolirlo, e al punto in cui siamo arrivati, purtroppo, devo ammettere che forse "la signora" ha dei poteri ben superiori a quelli dell'opposizione.

    buon Primo Maggio.

    lasimo

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  6. stavolta a me le imperatrici serve mi sembrano queste donne disposte a tutto (tranne lavorare) per raggiungere i loro obiettivi.
    mi infastidisce il fatto che ormai lo considerino naturale (compresa la ragazzina di 18 anni che non sa come mai il presidente di è presentato alla sua festa ma che è convinta che ormai, dopo questo "battesimo", la sua strada verso la gloria è spianata). mi indigna che nessuno dei politici si ribelli, forse troppo occupati a nascondere le loro vergogne (la lista dei candidati per tutti gli schieramenti è vergognosa). stavolta la signora Lario non mi ha indignata, questa ormai non è solo una questione personale, ma è molto peggio del ciarpame politico a cui le fa riferimento. molto peggio

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  7. il punto è che la signora lario sbotta isterica da vera donnicciola, poi però passati i fumi dell'incazzatura si fa fotografare stile nonni-felici con marito e nipotini.

    istigandoci a pensare che, se lo perdona lei, alla fin fine vuol dire che è davvero un buon padre, un buon marito, un buon tutto... per tutti noi.

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  8. Mmmm... sono combattuta. Da un lato davvero forse gli italiani possono perdonargli di essere un pessimo primo ministro, ma non un pessimo padre (o almeno le italiane), dall'altra degli affari loro davvero poco mi importa.
    Ignava, ignava stavolta!

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  9. Bè insomma, se qualcuno ha dei dubbi su cosa pensano gli italiani, basta farsi un giro -anche in rete va bene, per esempio i commenti agli articoli del giornale o di libero. Io li leggo, resisto solo per un po', ma lo faccio per vaccinarmi. Agli italiani non gliene frega niente se è un buon padre o no. Anzi, piace proprio per quello. Se qualcuno prova a dire che è un cattivo padre, è comunista. Se lo dice la signora, è solo invidia - e poi anche lei da giovane mostrava le tette, ed è quello che le dà da mangiare anche ora. Parola di fan del nano, andate a leggere per credere.
    Non c'è niente da fare.
    Io voglio dire no, ma lo vorrei dire a tutti.
    Tra un po' mi faccio la fascia bianca come quella di emergency e ci scrivo bello grande IO NO.

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  10. Forse non ce ne rendiamo conto, ma stiamo scivolando sempre più dentro una democradura dove c'è un uomo solo al comando che fà e disfà a suo piacimento tutto quello che vuole e come Caligola che elesse senatore il suo cavallo, questo pretende di far eleggere al parlamento europeo le signorine che lo fanno stare allegro.
    Ci sta prendendo tutti per il culo dopo anni che ci baca la testa con le sue televisioni e i suoi messaggi craxiani dell'arricchitevi non importa come.
    E' preso come modello, come punto di arrivo del danaroso che tutto può, tutto vuole e se ne sbatte di leggi, regole ecc. solo perchè ha dietro la prepotenza dei soldi e l'ipocrisia della gente normale che vorrebbe essere come lui, sempre infischiandosene delle regole.
    Le regole adesso pare le scriva il più forte, le regole le deve scrivere chi è più potente e danaroso.
    Mi faceva schifo ai suoi tempi il craxismo come mi fa ribrezzo adesso il nanismo, ne ho terrore.

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  11. che disgusto che indignazione...ma ci sarà mai il famoso fondo da toccare che poi uno si rialza??!!

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  12. @lasimo - @piattins: in realtà credo che chi lo vota lo fa per adesione spassionata alla figura del capo. In effetti, come dice anche LGO, i suoi "tifosi" si sono scatenati riempiendo di insulti la signora. Ecco, personalmente mi sembra di vedere che ormai le cose, in questo Paese, sono a livello di tifoseria: o di qua o di là. Nessun ragionamento. Men che meno da parte dei suoi alleati politici (mezze tacche, mafiosi, piduisti) che se sono lì lo devono solo a lui.
    @oipaz: sì ecco appunto, la signora si lagna ma poi potrebbe anche dar corso alle proprie prese di posizione con un po' di coerenza. Capisco anche la pressione su scelte del genere, i ricatti di ogni tipo (economico?), ma insomma, oltre le chiacchiere, esiste sempre la dignità. O almeno dovrebbe.

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  13. @gloglo: non credo che il fatto di essere un pessimo padre cambi nulla. E' già un pessimo politico, un pessimo uomo istituzionale, un pessimo contribuente, un pessimo essere umano tout court e non mi sembra che questo gli abbia fatto perdere alcunché, né voti né (sic!) carisma...
    @LGO: dài, lanciamola questa moda: quest'estate tutti in giro con una maglietta bianca (è più comoda della fascia) con la scritta "IO NO". Si fa in un attimo! Mi fermerei un secondo prima, però: il mio NO non è a tutti, certi valori e prsone che li rappresentano ci sono ancora, basta cercarli e trovarli.

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  14. @paglia: condivido alla virgola, sul craxismo e altri demoni. La nostra modernità è fondata sul ribrezzo... E i tanti anni di tv (non solo le sue) hanno forgiato una genìa di clienti invece che cittadini, certi messaggi sono passati come acqua fresca, certi disvalori sono diventati condivisi e, ormai, parte di noi, anche se spesso non ce ne rendiamo conto.
    @eppi: benvenuta! Sul fondo non saprei cosa dirti: a me sembra che da noi il fondo si sposti sempre, più scivoliamo in basso e più ci cede sotto i piedi. Coraggio.

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