giovedì 8 aprile 2010

Ogni giorno

L'ho detto subito, all'inizio.
Poi l'ho ripetuto tante e tante volte.
"Non si parla molto di padri, di paternità".
Decine di manuali, siti, parole, direttive e chiacchiere sulla maternità. L'essere madre.
Non ne capivo la chiave: perché i padri così meno?
Comunque, sapevo che stava per uscire, è il mio mestiere...
Michael Chabon non è un esperto, un pediatra, un pedagogista o che so io.
Michael Chabon è, soltanto, uno scrittore.
Poi, certo: ha una moglie e anche, casualmente, quattro figli.
E vive pure a Berkeley! (Uno che vive a Berkeley mi sta sul culo di default. A voi no?).
Così non sapevo se lo avrei letto.
Ieri è uscito, a sera l'ho rigirato a lungo tra le mani.
L'ho aperto, ho sbirciato.
Alle pagine 16 e 17 (sì, la frase sta a acavallo tra le due pagine...) ho letto: "Un padre è un uomo che fallisce ogni giorno".
Beh, geniale.
Ho deciso che lo leggo.
Perché, che culo!, un padre è un uomo che fallisce ogni giorno.
Lo sa.
Lo sapeva anche prima.
Eppure, lo ha fatto lo stesso.

8 commenti:

  1. Geniale! Vale anche per le mamme :-)

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  2. vabbé ma pure tu da uno scrittore ebreo americano mica vuoi aspettarti aforismi da "vincente" no?;)
    comunque visto che provochi vedi che ne pensi di questo http://www.ibs.it/code/9788864110462/quilici-maurizio/storia-della-paternita.html
    questo maurizio quilici l'ho sentito parlare da augias in una delle mie pause pranzo casalinghe e mi è sembrato interessante

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  3. @rape': Mamme?! Quali mamme?!?!?! (Bentornata!!!)

    @piattini: cara, quilici è il presidente del centro nazionale sulla paternità (o qualcosa del genere, non ho ricontrollato la dicitura esatta) con sede lì a Roma (e anzi bisognerebbe andare a sfrucugliarci per capire cosa poter fare insieme a loro, per noi babbi...)! Il suo libro ce l'ho da tempo sul comodino e lo sto leggendo un po' alla volta: hai proprio ragione, il libro è interessantissimo, un vero (nonché dottissimo) excursus storico sull'argomento. Sicuramente mette una pietra miliare sulle fonti storiche nel nostro Paese. Ma Chabon è Chabon (e, confesso, ho letto solo una trentina di pagine), me ne sono decisamente innamorato. Senza che suoni blasfemo (lui scrive da dio, anzi meglio) ma è proprio il genere di cosa che qualsiasi padre leggendo può dire: "ma quello sono io". Una folgorazione, so già che lo finirò in un soffio... Lo adoro di già.

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  4. io Chabon mi sono arenata tra Kavalier e Clay, ma stavo allattando, forse è ora che lo riprenda.

    Però che c'entra "lo ha fatto lo stesso?" Proprio per quello, no?

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  5. @ba: eh, tu la sai lunga! Certo, proprio per quello... ;-))

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  6. ma solo io non ho capito il titolo del libro? :-D

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  7. @my: beh, il titolo del libro non ce l'avevo messo... si tratta di "Uomini si diventa", un racconto della paternità con i sentimenti e, soprattutto, la sensibilità e lo stile di un vero scrittore!

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