giovedì 2 giugno 2011

Sponde

L'acqua era azzurra per davvero, immobile come una tavola. E scintillava, al sole.
La nostra battuta era sempre la stessa: "sembra che un gigante ci abbia versato l'olio".
Poi s'arrivava in spiaggia, si lasciavano borsone e vestiti all'ombrellone e ci s'incamminava verso la riva.
Lì, sul bagnasciuga, un paio di manate nell'acqua giusto per saggiarne la temperatura. Allora mio padre si voltava e diceva "torno subito", che in dialetto ha un suono un po' più arrotolato e antico. Un tuffo.
Cominciava a nuotare, verso il largo, fino a che non spariva alla vista.
Stava fuori almeno un'ora, qualche volta anche di più. Mia madre si preoccupava, dalla spiaggia, quando passava troppo tempo.
Poi, però, tornava sempre. Perché tutti i padri sono degli Ulisse in minore e tornano a riva. O dovrebbero.

Oggi, di festa, ho ripreso con la piscina. Erano mesi che non ci andavo, la schiena si stava incriccando. Così son ripartito, per disincagliarmi un poco. Acqua e cloro come uno spruzzo di svitol.
E mentre riprendevo con le mie bracciate da principiante assoluto, faticose e pesanti, mi è tornato in mente mio padre che se ne andava al largo, nuotando d'estate, veloce e leggero come un motoscafo.
Per un momento mi sono guardato, da terra, che lo guardavo sparire nello scintillio e ho capito che cercavo la memoria (e quel ruolo di Ulisse in minore ereditario) tra le sponde di una vasca.
Lo scintillio non era lo stesso ma il gesto antico sì.

5 commenti:

  1. bello, Desian. domani cerco di scrivere qualcosa.

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  2. gli occhi magri3 giugno 2011 19:23

    Ci sono anche padri che mai hanno provato a salpare, desian.
    e madri che hanno impedito che si salpasse.

    Tenero e sentito, il tuo ritratto, mi ha fatto sorridere. Scritto bene, navigazione senza apparenti sussulti e per questo ancor più apprezzabile. E poi altra coincidenza: anche io vorrei trovare tempo per nuotare in piscina (qui vicino ci sono le terme..) e anche io avevo un padre che nuotava. Fino a una certa età partecipava alle gare nazionali, arrivò secondo battuto solo da tal Pedersoli, colui che poi diventò Bud Spencer. :-)
    Insisteva nel gettarmi in acqua per farmi imparare a nuotare, ovviamente io non imparai. Non in quel momento. Ora, vorrei mi gettasse in acqua anche se fossi vestito.

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  3. Anche io ricordo le nuotate di mio padre. Mia madre però non si preoccupava :-)

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  4. Che cosa interessante leggere le riflessioni di un uomo, sarà che sono così rare, quasi che il monopolio dell'emotività sia solo femminile.
    Mi sono molto immedesimata perchè anche mio marito esce per un'oretta in mare. Chissà, forse un giorno mio figlio ne parlerà così.

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  5. @M di MS: grandiosa riflessione quella sull'emotività "maschile". Secondo me, pur non sapendo nulla di psicologia, da lì passano molti dei problemi (e quindi delle soluzioni possibili) nei rapporti tra maschile e femminile.

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