lunedì 28 febbraio 2011

Gli accessori del babbo (19): la consolle dei videogame

Diciamoci la verità: quello che dovrebbe essere un accessorio dei pargoli, è in realtà un accessorio del babbo. Nati troppo presto per le prime, vere consolle (qualcuno, come il sottoscritto, ricorda al massimo i preistorici Atari), ormai troppo grandi per giocare in santa pace davanti al video con gli ultimi ritrovati della tecnologia come quelle manopole che ti permettono, ad esempio, di manovrare racchette inesistenti, i poveri babbi si nascondono dietro l'alibi dei figli "nativi digitali" per (auto)assolversi.
- Come non regalare una consolle ai miei pargoli?

La cosa più divertente di tutte, però, è la dissimulazione. Tutti noi, babbi e mamme, facciamo finta di niente, quando ci capita di affrontare l'argomento: ho visto genitori avvistare Alpha Centauri ad occhio nudo pur di evitare di fare outing.
- Sì, il mio ce l'ha, la consolle, ma la usa pochissimo.
- Mah, gliel'hanno regalata i nonni. E noi non volevamo.
- Eh, va beh: era in offerta al supermercato. Praticamente un affarone.
- L'hanno chiesta nella letterina a Babbo Natale e, lui, si è "dovuto" adeguare.

Ecco, anche la nostra piccola consolle tascabile era in offerta al super.
Così, raccontandoci un sacco di frottole, abbiamo ceduto. E ora, abbiamo sempre gli stessi figli nativi digitali di prima, soltanto un po' più alienati. Soprattutto l'uomo piccolo.
Coi suoi compagni di classe parla solo di Super Mario che è praticamente entrato tra i suoi affetti più cari. Il suo mondo di riferimento è ormai popolato di Super Marii e Luigi e draghetti verdi.
Insomma, una narrazione.
Un universo parallelo, di alienazione completa e profonda.
"Hai mai jackato? Hai mai zigoviaggiato? No, mai. Ah, un cervello vergine... ti faremo cominciare bene! Sei proprio sicuro che vuoi essere collegato? Sì, lo voglio."
Ecco, appunto, chi l'avrebbe mai detto che si sarebbe potuti finire così, iniziando con un'innocente consollina?
Il babbo, che all'epoca aveva minimizzato le controindicazioni lucidamente elencate dalla profe, quello stesso babbo che, tutto sommato, pensava: "Come non regalare una consolle, per quanto minuscola, ai miei pargoli?", oggi si trova in queste condizioni. Ci ha giocato pochissimo, umpf, e ora gli tocca anche recuperare l'equilibrio esistenziale del pargolo.
Tirarlo fuori da lì sarà una sfida. Un'impresa titanica. Un videogame?...

10 commenti:

  1. il nipote piccolo fa strani sogni ed è SuperMario dipendente, colpa dell'altra zia

    ma questa zia a natale gli ha regalato Up per la wii mea culpa mea culpa

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  2. @amanda: graNNissima culpa!!! :-))

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  3. Bravo, hai avuto coraggio di fare outing!
    ... non è da tutti :)
    da noi un mese fa è "morta" la wii e siamo ancora in lutto strettissimo!

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  4. Desian ti ho linkato sulla nostra pagina facebook! L'hai detto troppo bene, ed eri in perfetto tema del mese :)

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  5. @extra: eh le son soddisfazioni, fare l'outing della disperazione... :-/

    @serena: grazie, come sempre: un onore essere dei/coi vostri!

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  6. Noi abbiamo trovato l'escamotage che le consolle, DS e Wii, in realtà appartengano a papà e mamma, rispettivamente. Così finiscono sempre per giocarci i bambini, che ormai hanno cominciato a ricevere direttamente videogiochi, ma il controllo degli accessi alle consolle è strettamente in mano nostra. Non ne fanno una malattia, ma l'idea dei videogiochi li alletta sempre moltissimo. E a me, che da piccolo i videogames me li sono goduti parecchio, e New Super Mario Bros me lo sono finito volentieri qualche anno fa, rimangono le briciole. Comunque per i nostalgici dei videogiochi anni '80 c'era un bel sito, dovesse mai interessarti... Ciao

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  7. @do minore: quel che ci è un po' sfuggito di mano è proprio la gestione degli accessi. Avevamo cominciato con una certa rigidità ma ora la richiesta è diventata continua nel senso che, soprattutto l'uomo piccolo a dire il vero, starebbe sempre attaccato a super mario. Iniziamo la terapia di disintossicazione. :-)

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  8. allora, premesso che i videogiochi non ce li ho (e credo di non avere nemmeno una TV adatta ad attaccarli) e sicuramente non ce li ho perché non hanno fatto parte delle mie priorità (non potrei stare, tanto per dire, senza computer), ti confesserò che una delle cose divertenti delle serate dagli amici vicini è che hanno la ps3 e anche la Wii e tutti noi (tutti noi adulti intendo) ci divertiamo un bel po'. non si sono bambini, tutto questo ben di dio è per loro - e per noi - e secondo me questa per giocare ai video è proprio l'età giusta! ;-) quindi... togliere subito la consolle all'uomo piccolo e organizzare un bel torneone con gli amici (grandi!). :-)

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  9. @'povna: cavolo, se mi dai l'ok anche tu allora mi lancio!!! In fondo, sono un testo narrativo anche i videogame, no?! ;-))

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  10. assolutamente sì! parola di una che è appena tornata da una serata Star Sing con gli amici vicini!

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