giovedì 18 novembre 2010

Quando non c'erano gli skill

Ognuno ha le sue abilità. Chi parla sei lingue, chi maneggia la meccanica quantistica con la semplicità di un cacciavite, chi sa riparare un tubo che perde. Beh, se uno cerca un idraulico durante il fine settimana, come ci insegna Woody Allen, forse è meglio saper riparare un tubo.
Poi, c'è chi sa completare il cubo di Rubik. Ecco, in un pomeriggio di pioggia come questo, quando la donna grande e l'uomo piccolo hanno due compagni di scuola in casa, avere certe abilità può essere fondamentale. Io le ho.
Così, in un momento di stanca, l'ho preso distrattamente dallo scaffale. Ho attirato l'attenzione dei quattro pargoli (anche se due già sapevano cosa stava per succedere... "babbo, ma lo fai sempreee!") e poi gli ho chiesto di scomporlo tutto.
L'amica piccola dell'uomo piccolo l'ha abbrancato, l'ha mescolato girando ogni lato. Poi me l'ha ridato: "scommetto che adesso non ci ries.... scusa, eh, ma cosa si deve fare?". Ah, giovani moderni.
"Guarda cosa succede, amica piccola dell'uomo piccolo" ed ho cominciato a manovrare.
La soluzione del cubo di Rubik l'ho imparata ai tempi di scuola, quando alle superiori stavamo per i fatti nostri senza dare troppa relazione agli insegnanti. Prima uno schema riportato su carta, poi una serie di istruzioni come fossero righe di basic. Alla fine lo impari. A memoria, e non te lo dimentichi più.
Così adesso, a distanza di secoli, lo faccio ancora senza nemmeno pensarci, le mani si muovono, scorrono, voltano le facce. In pochi secondi l'amica piccola dell'uomo piccolo ha iniziato a cambiare espressione del viso: mentre avanzavo verso la soluzione i suoi occhi dicevano chiaramente "occavolo...".
Intanto la donna grande e la sua amica grande ci guardavano di sottecchi: "alla nostra veneranda età non ci freghi più coi tuoi giochetti, desian" e si son messe a fare i cavoli loro. Ogni tanto un'occhiatina, giusto perché la situazione non sfuggisse loro di mano.
Quando poi tutte le facce hanno preso il loro posto e il cubo è tornato "come nuovo" è stato il tripudio. L'amica piccola dell'uomo piccolo si è illuminata in viso: ha preso il cubo e ha cominciato a guardarlo come se fosse un'apparizione. Le due grandi hanno alzato gli occhi e anche loro han dovuto capitolare: stupore (anche se di superiorità) negli occhi. L'uomo piccolo ha preso a saltellare ovunque ululando "l'ha fatto il mio babbo, l'ha fatto il mio babbo, l'ha fatto il mio babbo".
Quando non c'erano gli skill, facevamo il cubo di Rubik. E, a distanza di tempo, in fondo, serve anche questo.
Il pomeriggio volge al termine. Continua a piovere. Però almeno sul bagnato.

12 commenti:

  1. bè un giorno me la spiegherai la questione

    anche qui ripiove, ma qui direi che è davvero sul troppo bagnato

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  2. @amada: quale questione?! Il cubo o che piove? O cos'altro?

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  3. bellissimo racconto, da vero sim salabim! solo guardando nei loro occhi capisci davvero che cosa voglia dire "a me gli occhi"

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  4. la soluzione esisteeeehh?
    senza che sia genialità?
    oh beh!, mi metto subito a cercarla

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  5. @'povna: è stato esilarante e magico. Dapprima non ci credevano, poi un po' alla volta... appunto sim salabim! Magia.

    @veronica: cerchiamo, cerchiamo. Sempre.

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  6. la questione cubo, per la pioggia temo non ci sia soluzione, a Padova, nel 2010,siamo + 20% di precipitazioni rispetto alla media degli ultimi 30 anni, prima non abbiamo dati

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  7. eppoi non può piovere sempre ...

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  8. Allora alla prima occasione mi spieghi come completare il terzo giro, al secondo ci arrivo, ma muore lì (e qui piove decisamente troppo)

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  9. @ba: prima o poi posterò gli appunti ingialliti con lo schema che mandai a memoria all'epoca.... una volta imparato, poi, non si dimentica più!

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  10. ciao!
    ma lo sai che invece in casa nostra il mistero del cubo si è svelato solo tre mesi fa? Anche da noi, merito del babbo, ché la mamma è sempre ai fornelli!
    E da allora è sempre un successo, e lo stupore coglie gli occhi dei legumini, che adesso vogliono imparare pure loro!
    Ne abbiamo 3 di cubi.
    Quando verrete a cena da noi, che prima o poi verrete, sappiamo come voi trascorrerete il tempo.
    Io e l'omonima, invece, ci chiuderemo in cucina!
    ;-)

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  11. @gaia: ciao! noi cubi, voi cioccolatini... ;-)

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