Se un brutto sogno di notte lo coglie e lo sospinge, a passetti sottili, nel lettone come un porto sicuro, io mi stringo accanto al suo viso a respirare un respiro pulito.
Ciao, ho letto sia questo post che quello sulle Attese: beh, è un periodo di sentimenti forti, di quelli che ogni tanto fortunatamente capitano e ci fanno stare male e bene allo stesso tempo. Un po' di spleen aiuta a cogliere aspetti dell'esistenza e dei sentimenti che altrimenti ci sfuggirebbero, nascosti e ignorati dal quotidiano.
Quanto alle Attese, a volte può essere bello indugiare ancora un poco presso un muro d'acqua, considerare come delle porzioni di liquido si mescolino con il tutto. E ancora, pensare sì agli spiragli, ma anche al fragore che lentamente svanisce delle orecchie, se resti, assieme al muro.
Se attendi e resti, ti renderai conto, più di ogni altra volta, che siamo fatti d'acqua, che muri e strade non ce ne sono e che siamo già con-fusi. Pensa soltanto al respiro del tuo bambino, lo stesso soffio che respiri anche tu.
quante volte ho pensato, stretta contro una delle mie bambine nella notte, che lei veniva nel lettone cercando sicurezza, ma ero io che, a sentirmela vicina, avevo meno paura e mi sentivo più forte...
@cristiano: è un respiro che si fa mondo, a volte e per fortuna soffia via le nebbie, gli spleen, le fatiche del confronto quotidiano con il più profondo di noi. Quelle ombre e insicurezze che laggiù ci agitano... ciao
@MAQ: hai ragione: quanta forza da quegli esserini!!! Grazie.
Noi quando siamo malaticci, depressi o stanchi ci portiamo Orso a letto come una borsa dell'acqua calda. Ennio pure, ma Orso dorme perfettamente immobile e ogni tanto ti avvolge un braccino al collo o attorno alla vita, insomma concilia meglio il sogno, mentre Ennio concili i risvegli e le chiacchiere e confessioni di prima mattina.
"Deve essere un tempo di intransigenza, per compiere fino in fondo la svolta che serve al Paese. Quella che serve al risveglio. Perché siamo solo a metà del guado".
Una scienziata profe per moglie, una donna grande e un uomo piccolo per figli, un lavoro per lavoro. Come tutti direte voi.
La piscina con tutti e due (spogliatoio e doccia compresa!!!) un pomeriggio a settimana, il sabato mattina (ché la profe è coi suoi allievi) da inventare, spesso la domenica pomeriggio (ché la profe corregge i compiti). E ancora: il consiglio di classe, il dentista (alla bisogna), il comitato dei genitori, qualche festa di compleanno, se càpita (e càpitano!). Poi sento dire che le mamme...
Maaaa... E i babbi?! Eccomi qua... E anche qua: desian at libero punto it
Ciao, ho letto sia questo post che quello sulle Attese: beh, è un periodo di sentimenti forti, di quelli che ogni tanto fortunatamente capitano e ci fanno stare male e bene allo stesso tempo. Un po' di spleen aiuta a cogliere aspetti dell'esistenza e dei sentimenti che altrimenti ci sfuggirebbero, nascosti e ignorati dal quotidiano.
RispondiEliminaQuanto alle Attese, a volte può essere bello indugiare ancora un poco presso un muro d'acqua, considerare come delle porzioni di liquido si mescolino con il tutto. E ancora, pensare sì agli spiragli, ma anche al fragore che lentamente svanisce delle orecchie, se resti, assieme al muro.
Se attendi e resti, ti renderai conto, più di ogni altra volta, che siamo fatti d'acqua, che muri e strade non ce ne sono e che siamo già con-fusi. Pensa soltanto al respiro del tuo bambino, lo stesso soffio che respiri anche tu.
Bello...
RispondiEliminaquante volte ho pensato, stretta contro una delle mie bambine nella notte, che lei veniva nel lettone cercando sicurezza, ma ero io che, a sentirmela vicina, avevo meno paura e mi sentivo più forte...
RispondiElimina@cristiano: è un respiro che si fa mondo, a volte e per fortuna soffia via le nebbie, gli spleen, le fatiche del confronto quotidiano con il più profondo di noi. Quelle ombre e insicurezze che laggiù ci agitano... ciao
RispondiElimina@MAQ: hai ragione: quanta forza da quegli esserini!!! Grazie.
Quoto MAQ: spesso averli vicini mi fa stare meglio e mette pace nel mio animo. che in questo periodo galoppa un pò troppo.
RispondiElimina@lenny: insomma, sentimenti condivisi, tra genitori!
RispondiEliminaNoi quando siamo malaticci, depressi o stanchi ci portiamo Orso a letto come una borsa dell'acqua calda. Ennio pure, ma Orso dorme perfettamente immobile e ogni tanto ti avvolge un braccino al collo o attorno alla vita, insomma concilia meglio il sogno, mentre Ennio concili i risvegli e le chiacchiere e confessioni di prima mattina.
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